Portfolio
Lo stupore in un marchio e in un’etichetta di vino.
In un’etichetta di vino, come in tante cose della vita, le cose semplici sono le migliori.
Semplice è l’incontro per un caffè, semplici sono 4 chiacchiere al bar fra amici il sabato mattina. Semplice è progettare week end o serate per divertirsi, costruire qualcosa, far crescere i propri figli col piacere dello scambio, del gioco, dell’incontro e dell’amicizia.
Poi succede che qualche parola di troppo sfugga e si trasformi in proposta.
La proposta cresce e non riesci a fermarla: diventa fatto.
E i fatti più concreti di solito hanno due anime: sono freddamente schietti come la trasparenza di una bottiglia di vetro e calorosi come una sincera bevuta in compagnia.
Questa proposta diventata fatto sta in una bottiglia, anzi in tre: c’è tutta la Meravigna dell’incontro in uno straordinario primitivo che fa squadra; in un profumato bianco che accompagna; in un gradevole rosato che rallegra.
Il naming MeraVigna evoca incanto, stupore, prodigio e di conseguenza sponsorizza la qualità dei vini a marchio (grazie alla magistrale qualità delle Cantine Cardone – Locorotondo) e le sensazioni che sono in grado di suscitare.
Nella realizzazione grafica del marchio l’acronimo “AVV” (Associazione Amici del Vino) e “MV” riescono a fondersi in una forma moderna e raffinata che abbraccia il passato, suggerendo linee di arcate e trulli.
Una etichetta di vino declinata nelle tre varianti.
Tutto il resto è semplice, come bere insieme un bicchiere di MeraVigna.