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Si può capovolgere il destino?
Anno: 2006
Ogni uomo è libero di sbagliare. Ogni donna è libera di fare errori.
Quando si incontrano, l’errore e lo sbaglio prendono il nome di ‘altare’.
C’è un’attenuante: il modo di farlo, questo altare.
Se viene fatto con ironia, con spirito creativo, con fantasia, sarà forse più indolore.
Questa coppia ha voluto un marchio, con un simbolo floreale stilizzato che ricorderà per sempre la data (9/8/6, cioè 9 agosto 2006).
Di più: il marchio è un ambigramma perfetto e si è adattato alla grande ad ogni contesto, sempre con la dominante amaranto-arancio: invito, partecipazione, giornalino, biglietto di ringraziamento, etichetta per bomboniere, torta, cartolina reliquie, t-shirt, altro.
La sua possibilità di essere letto anche al contrario è stato un modo scaramantico per rendere immune il legame ai rovesci e ai ribaltoni della vita.
Altri lo leggeranno come l’ammissione che – comunque lo si volti – uno sbaglio alla fine è uno sbaglio.
Errare matrimonium est.
P.S.: Se siete curiosi di leggere cosa era scritto sull’invito (!) andate qui, ma tenetevi forte.