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Ma basta parlare di noi, parliamo d'altro.

Si vabbè, ma ‘Michel Ange’ non si può sentire…


di | scritto il 17 Ottobre, 2013 in Varie | 0 Commenti

Si vabbè, ma ‘Michel Ange’ non si può sentire…

Il Museo del Louvre a Parigi, è uno dei più celebri musei del mondo, e il primo per numero di visitatori: 8,8 milioni l’anno (fonte: Wikipedia) perfettamente gestiti dalla imponente organizzazione.
L’accesso dedicato, direttamente dalla linea metropolitana, ti proietta in un posto che sembra senza fine (in un certo senso lo è) ed è umanamente impossibile visitarlo tutto in una giornata, rimanendo coscienti; è molto probabile, ad un certo punto, che tu possa passare con sufficienza davanti ad un Velazquez, un Murillo, un Géricault o un Michelangelo.

Sicuramente per organizzazione, contenuto, struttura e valore rappresenta uno dei più importanti del mondo anche se la maggior parte dei visitatori vi entra solo per accalcarsi a guardare la sopravvalutatissima Monna Lisa di Leonardo ignorando, o quasi, il resto, tra cui il capolavoro del Veronese situato in quell’esatto momento alle loro spalle.
Beh è proprio qui, di fronte all’eccellenza dell’umano intelletto che ti poni delle domande.

Quando nel 1981/82 Plastic Bertrand impazzava già in Italia con ‘Hula Hoop‘ e ‘Ping Pong‘, si è mai letto su manifesti o pubblicazioni Bertrando Plastica‘?
O si è mai visto, in Italia, in qualche temporanea: ‘La libertà che guida il popoloolio su tela Eugenio Della Croce‘?

E allora, cari curatori francesi, se noi non abbiamo toccato Plastic Bertrand che, per quanto divertente, non equiparerei artisticamente al valore di Michelangelo (Michel Ange!!), o di Tiziano (Titien!!), lascereste in pace e non tradotti in francese i loro nomi?
Grazie.

Beh, per calmarmi, ora vado ad ascoltare un po’ di Nicola Grotta.

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